Corso di Ceramica Raku a cura di Claudia Andreani.

Aperte le iscrizioni

Da Venerdi 25  Maggio a Domenica 27 Maggio 2018


Corso Raku: Claudia Andreani durante la fase di riduzione

Corso Raku: Claudia Andreani durante la fase di riduzione

Questo corso è interamente dedicato a tutti coloro che si approcciano per la prima volta, e non solo, al mondo del raku e che desiderano approfondire questa affascinante tecnica. L’origine del raku è legata fortemente al Giappone ed alla cerimonia del tè. Si tratta di una tecnica che, in qualche modo, si discosta dalla ceramica tradizionale, sia per le modalità di cottura, che per gli effetti cromatici che ne derivano (vengono usati per lo più ossidi metallici). Mentre la prima cottura viene realizzata in maniera tradizionale, la seconda viene effettuata in appositi forni da cui l’oggetto viene estratto ancora incandescente, subendo, di conseguenza, un fortissimo shock termico che rende fortemente necessario l’utilizzo di argille refrattarie (ossia molto resistenti a grandi variazioni di temperatura). Il pezzo viene poi depositato all’interno di un recipiente di metallo, contenente materiale infiammabile (foglie secche, carta, segatura, truciolato…), sul quale viene appoggiato un coperchio per poter chiudere ‘ermeticamente’ e creare così al suo interno un’atmosfera riducente, responsabile dei magnifici e variegati riflessi metallici degli ossidi contenuti negli smalti. Il processo viene interrotto con l’immersione del pezzo in acqua fredda, operazione che consolida gli effetti ottenuti e porta alla formazione del craquelé. 

RAKU significa letteralmente “gioire il giorno”, vivere in armonia con la natura, con le cose e con gli uomini.

Il termine RAKU ha origine dal nome di Rikyu, maestro della cerimonia del tè vissuto in Giappone nel XVI secolo. Sembra che la caratteristica della tecnica raku, ovvero estrarre i pezzi incandescenti dal forno, sia dovuta proprio al ceramista Rikyu, il quale incaricato di produrre una grande quantità di ciotole per il tè, iniziò ad estrarre le ciotole ancora calde dal forno per accelerare il procedimento di cottura. Nacque così, per caso, la tecnica raku.

Nel corso dei secoli il raku è stato considerato un nuovo modo di fare ceramica e si è diffuso negli ultimi venti anni in Occidente, con le variazioni che man mano vennero apportate. Si sperimentarono nuovi forni, si trovarono nuovi impasti di argille e modi diversi di decorazione. La tecnica non venne usata esclusivamente per realizzare ciotole legate alla cerimonia del tè, come avveniva in Giappone, ma soprattutto come mezzo espressivo per realizzare vere e proprie opere d’arte. E soprattutto venne legato al raku il concetto di sperimentazione.

Il raku è diventato una maniera nuova di fare ceramica, un modo di esprimersi e soprattutto di tenere uno stretto contatto con la natura. Ecco perché vengono chiamati in causa i quattro elementi fondamentali: terra, aria, acqua e fuoco. Ed ecco perché chi si approccia a questa tecnica scopre che, dall’inizio alla fine del procedimento ceramico, si è a contatto diretto con la natura. A partire dalla terra, ovvero l’argilla con cui vengono forgiati gli oggetti, all’acqua che dà all’argilla la necessaria malleabilità e plasmabilità, all’aria che essicca la terra umida, al fuoco che restituisce la magia del colore e attraverso il quale gli smalti applicati sul biscotto prendono luce e vita. E, nella tecnica raku, il fuoco diventa il protagonista assoluto, l’elemento naturale che chiama in campo altri elementi naturali, quali trucioli di legno, segatura o foglie secche, attraverso i quali effettuare i procedimenti di raffreddamento, di ossidazione e riduzione, quegli stessi che contribuiscono a creare gli effetti unici degli smalti da raku. Ovvero, una volta estratti i pezzi dal forno, incandescenti e lucidi, a temperature di 920°C, gli oggetti vengono coperti con materiale combustibile e naturale (foglie o segatura o carta) e poi lasciati raffreddare all’aria. Dopo di che si immergono in acqua per ripulirli. Solo allora, grazie alla partecipazione di tutti questi elementi, potremo ammirare la sorprendente bellezza di smalti e colori.

Ecco perché questo nuovo modo di fare ceramica ha sconvolto i classici canoni del fare ceramica.

Perché innanzi tutto si crea un contatto diretto con la materia e la parte della cottura non si svolge all’interno di un laboratorio, ma sempre in un ambiente esterno, in una interazione continua con la natura e i suoi elementi.

 

Corso Raku: Claudia Andreani, i colori del raku

Corso Raku: Claudia Andreani, i colori del raku

 

Il corso prevede un’analisi completa della tecnica raku, seguita da prove pratiche. Lo stagista dovrà costruire piccole forme (lastre, cilindri, ciotole) in materiale refrattario, che poi decorerà con smalti, ossidi, carbonati, fritte e cristalline colorate.

Sarà la Scuola a mettere a disposizione tutto il materiale necessario per lo svolgimento del corso (argille, ossidi, smalti, etc.).

 

In sintesi il programma delle 3 giornate:

1° giorno (dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00):giornata dedicata alla modellazione e creazione di forme semplici in argilla                            refrattaria. Si introdurrà anche la parte relativa alla preparazione degli smalti.

2° giorno (dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00): giornata dedicata alla decorazione di ciotole in biscotto e anche degli oggetti                         realizzati il giorno precedente.

3° giorno (dalle 9:00 alle 12:00): giornata dedicata alla cottura dei pezzi attraverso l’affascinante tecnica raku, dove l’estrazione dei                             pezzi incandescenti dal forno diventa un sorprendente  spettacolo. Quello della cottura è il momento più importante e                                   affascinante, quello in cui si svela la vera essenza e filosofia del raku.

 

Tutti i manufatti realizzati saranno di proprietà del corsista, cui verrà riconosciuto un attestato di frequenza.

 

La Scuola mette a disposizione tutto il materiale necessario per lo svolgimento del corso (argille, ossidi, smalti, cotture, etc.).

Corso Raku: Claudia Andreani, installazione pannelli in tecnica raku

Corso Raku: Claudia Andreani, installazione pannelli in tecnica raku

Per ulteriori informazioni vi preghiamo di contattarci via e-mail o telefonandoci al 075.97.23.83

Le iscrizioni al corso chiudono lunedì 14 maggio 2018

costo del corso 300 euro
(materiali e attrezzature incluse nel prezzo)

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