smalto strappato

Smalti teneri o duri, colori, ossidi, fondenti, quale tecnica usare.
Soft glaze, hard glaze, oxide, pigment, flux.

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valpa
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smalto strappato

Post by valpa » 10 Oct 2011, 20:52

Ciao a tutti, è la prima volta che vi scrivo anche se sono iscritto da un pò.

Primo un grande complimento per l'attenzione e la chiarezza nel rispondere ai vari quesiti.

Ora vi espongo il mio problema. Spero di essere chiaro.
Utilizzo una cristallina alcalina denominata FFA5 alla quale aggiungo un 10% di caolino
e nel caso degli ossidi metallici, principalmente di rame per il colore.
Biscotto in forno elettrico a 980 C con 10' di stazionamento.

Queste le premesse.
Quando lo smalto è "fresco" e dopo averlo estratto dallo smalto il pezzo in alcuni secondi assorbe l'acqua contenuta e la superficie risulta asciutta.

Lo stesso smalto, soprattutto la semplice cristallina, dopo un tempo che non sono riuscito
ancora a stabilire ma che potrebbe essere 2 settimane o 1 mese si comporta in modo diverso.

Dopo averlo estratto dallo smalto il pezzo sembra non assorbire l'acqua contenuta nello smalto e impiega moltissimo tempo ad asciugare. Quando finalmente lo smalto sulla superficie del pezzo si è seccato si notano in alcuni punti delle linee di separazione che inevitabilmente provocano la sua strappatura in cottura.

Questo capita sia facendo raku che cuocendo il pezzo smaltato in forno elettrico.

Grazie in anticipo per eventuali suggerimenti.

Paolo Valenti

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CLSDERUTA
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Re: smalto strappato

Post by CLSDERUTA » 12 Oct 2011, 07:29

Gentile Valpa,
Benvenuto nel forum della scuola d'Arte Romano Ranieri e del CLS.
Brevemente, la FFA5 che usi è una fritta basso fondente, ovvero inizia a fondere alla temperatura di 700°C e non è indicata per fare raku, se aggiungi caolino per alzare la temperatura della fritta non gli cambi la natura.
Noi la usiamo per altre cose, per esempio mettiamo la FFA5 dentro smalti che fondono 1180° per portarli 950°.
Ti consigliamo una fritta o cristallina alkalina (VSA7000) oppure tante altre anche alcalino/boraciche o apiombiche, usandole pure senza mettere nulla in aggiunta.
alla prossima
CLS International

valpa
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Re: smalto strappato

Post by valpa » 20 Oct 2011, 08:21

Grazie per il consiglio la proverò senz'altro.

Comunque i risultati che ottengo quando lo smalto funziona sono soddisfacenti.
Per quanto basso fondente la FFA5, dalla tabella in possesso al mio fornitore,
viene data con temperatura di fusione a 925 C, quindi adatta per il raku.

Non credo che il mio problema sia legato alla fritta, pensate forse che l'altro componente
il caolino possa in qualche modo influenzare questo comportamento?

Grazie Valpa

Niria
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Re: smalto strappato

Post by Niria » 20 Oct 2011, 11:07

Ciao,

ho avuto anch'io un problema simile, con uno smalto per maiolica tipo "giallo crema antico" ( che poi è una miscela di piu smalti ed una fritta piombica) e per un po non riuscivo a venirne a capo, neanche giocando sulla densità.

Lo smalto conteneva una notevole componente plastica (caolino) ed era di difficile applicazione per immersione, con un comportamento tixotropico spiccato (se non mescolato per del tempo tendeva a "gelificare"), quindi una volta applicato (1,5 mm di spessore)ed essiccato all'aria dava spesso una "crepatura" non sempre visibile, che difficilmente si poteva correggere, infatti spesso ne causava in cottura la strappatura.

Insomma brevemente era troppo "grasso", ma ho poi corretto il problema aggiungendo un 8-10% di feldspato a grana fine. Ora è ok. :wink:

valpa
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Re: smalto strappato

Post by valpa » 21 Nov 2011, 21:14

Ciao Niria,

scusa per l'enorme ritardo nel risponderti. Ti ringrazio molto la tua analisi si allinea perfettamente
a quello che sperimento anche a livello soggettivo.
Ho seguito il tuo suggerimento e il problema sembra risolto. Ovviamente l'aggiunta di feldspato ha variato il punto di fusione e la texture ma questo è un problema secondario.

Grazie ancora,

Paolo

keramos
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Re: smalto strappato

Post by keramos » 03 Apr 2012, 11:52

Mi è capitato spesso di lavorare con la FFA5 ed ho constatato che in qualche modo dopo qualche tempo si "guasta" e provoca il difetto che hai citato prima sullo spellamento in cottura se usata per il raku, se fai caso si ha anche un effetto di gonfiamento della fritta come se richiedesse ancora acqua ma non fosse in grado di sciogliersi come si "deve"... l'unica soluzione che ho trovato è stata quella di sciogliere e utilizzare la ffa5 entro un mese circa dal primo contatto con l'acqua ....

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