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30.01.2008

Pubblicato il sito in inglese della Scuola D'arte Ceramica "Romano Ranieri"


03.11.2007

La scuola Ranieri partner con l' ADI (Associazione Design Italiani) per il Corso Regionale del design ceramico.


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L’arte antichissima della ceramica, le cui origini risalgono ai primi insediamenti stabili di agricoltori nel passaggio dall'età mesolitica all'età neolitica, comprende varie tecniche di produzione di oggetti in argilla sottoposti a una o più cotture. Il termine, che contraddistingue anche gli stessi prodotti ceramici, è derivato dal greco keramos ("argilla", "vaso"), ma è entrato nell'uso corrente solo nel secolo diciannovesimo.

Le diverse qualità di ceramica sono classificate secondo le argille impiegate per l'impasto, il rivestimento e le tecniche di fabbricazione:

- l' Argilla "Rossa" : argilla cotta a 950° - 1050°C priva di rivestimento di color rosa, arancio e rossa a seconda dell'ossido di ferro contenuto all'interno dell'impasto.

- la MAIOLICA: terracotta rivestita di smalto bianco o colorato e decorata e quindi sottoposta ad una seconda cottura, compresa tra 920°-940° C;

- la TERRAGLIA: si divide in due gruppi, tenera e dura, è caratterizzata da un impasto di color bianco, per la presenza di quarzo, feldspato e caolino. Per la tenera la cottura è simile all'argila "rossa" per la dura 1150°C.

- il GRES: un impasto compatto, bianco o colorato e ricavato da argille di roccia sedimentaria ricca di silicio, si divide in tre gruppi, klinker, ball clay, fire clay. Molto utilizzato per rivestimenti e sanitari. cottura 1250° - 1400°C

- la PORCELLANA: un impasto compatto, bianco, commistione di caolino, quarzo e feldspati.Si divide in due gruppi tenera e dura, la prima vetrifica a 1280° raggiungendo la translucidità (simile al vetro opaco satinato).

Poiché la terracotta è in genere porosa, il prodotto ceramico richiede un rivestimento in funzione impermeabilizzante. In origine allo scopo si levigavano e brunivano i pezzi, ma in seguito si ebbero rivestimenti e coperte vitree; una vernice composta di sabbie silicee e ossido di piombo (vetrina piombifera), o un composto di piombo accordato con lo stagno (smalto stannifero), o con un velo di terra bianca (ingobbio).

I colori si ottengono con diversi ossidi metallici. Le tonalità verdi con l'ossido di rame, quelle gialle con l'ossido di ferro, mentre l'ossido di cobalto produce gli azzurri, e l'ossido di manganese i bruni.












Scuola d'Arte Ceramica "Romano Ranieri"
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